Rendita in due parti: rendita di base e supplementare
Se siete andati in pensione dopo il gennaio 2014 (cioè inizio della rendita dal 1° febbraio 2014), la vostra rendita di vecchiaia è suddivisa in una rendita di base e in una rendita supplementare. Il 90% della rendita è garantita e viene sempre pagata (rendita di base). La parte restante (rendita supplementare) è variabile e dipende dal grado di copertura.
Anche le rendite per coniugi e conviventi che sono versate sulla base delle suddette rendite sono suddivise in una rendita di base e una supplementare.
La rendita di vecchiaia target corrisponde al 100% e viene versata quando il grado di copertura si attesta tra il 100% e il 119,9%. Quando le condizioni finanziarie della CPE sono buone e il grado di copertura è superiore, la rendita viene aumentata al massimo del 10% della rendita di vecchiaia target. Se il grado di copertura è inferiore al 100%, la rendita viene ridotta al massimo al 90% della rendita di vecchiaia target.
La parte variabile viene stabilita ogni anno sulla base del grado di copertura al 31 dicembre. L’adeguamento ha effetto a decorrere dal 1° aprile seguente. La riduzione o l’aumento della parte variabile vale per un anno, quindi fino al 31 marzo dell’anno successivo.
Per maggiori dettagli potete consultare la scheda informativa. Se la vostra rendita dovesse variare ve lo comunicheremo per tempo.
Se siete andati in pensione prima del gennaio 2014, la vostra rendita di vecchiaia non è suddivisa in una rendita di base e in una rendita supplementare. Essa rimane immutata e non varia a seconda del grado di copertura. Lo stesso vale per le rendite per coniugi o conviventi, che sono versate sulla base di una tale rendita.
Ha altre domande sull'argomento? Siamo a sua disposizione.
Se non trova la risposta che cerca, ci chiami o ci contatti via e-mail. Siamo a sua disposizione.
ContattoLe rendite in due parti consentono di investire il patrimonio della CPE in modo più orientato al rischio e quindi più redditizio, così da poter trasferire i buoni risultati ai nostri pensionati. Il fatto di poter versare una rendita maggiorata già per la terza volta dopo il 2022/2023 e il 2025/2026 è la prova che il modello della rendita in due parti è un successo ed è nell’interesse dei nostri assicurati.